Può l'architettura brutalista abbracciare la natura così intimamente da sembrare che siano stati gli alberi stessi a plasmarla? La MS House di Studio Saransh ad Ahmedabad offre una risposta audace e affermativa a questa domanda. In un'epoca in cui il cemento armato viene spesso percepito come antitetico alla sensibilità ecologica, questo progetto dimostra come il design possa trasformare la durezza del brutalismo in un linguaggio architettonico capace di dialogare armoniosamente con l'ambiente naturale.
Situata nel cuore di Ahmedabad, la MS House rappresenta un perfetto esempio di come l'architettura contemporanea possa evolversi rispettando le tradizioni costruttive locali, pur abbracciando una filosofia progettuale che mette la natura al centro di ogni decisione. Il risultato è una residenza che sfida i preconcetti sul brutalismo, dimostrando che anche le geometrie più rigorose possono piegarsi alla volontà della natura.
La promessa iniziale del progetto è stata semplice ma rivoluzionaria: preservare a tutti i costi i nove alberi di neem maturi presenti nel sito. Questa decisione, apparentemente semplice, ha influenzato ogni aspetto del design, dalla disposizione spaziale alla forma architettonica, fino alla scelta dei materiali. Il muro di confine si piega attorno al tronco di un albero per preservarne la crescita, mentre un ramo che si curva verso il basso vicino alla lobby d'ingresso rafforza questa connessione simbiotica tra architettura e natura.
La struttura in cemento letteralmente si piega alla volontà della natura, creando un precedente progettuale dove l'edificio non domina il paesaggio ma si adatta ad esso. Questa sensibilità al contesto e all'ambiente rappresenta un tratto distintivo della filosofia progettuale di Studio Saransh, che enfatizza l'eleganza funzionale attraverso un linguaggio architettonico d'impatto ma rispettoso.
L'organizzazione interna della casa ruota attorno a una doppia altezza centrale che celebra l'albero di neem come punto focale. Orientato est-ovest, questo spazio diventa il luogo dove la famiglia si riunisce per il tè mattutino e i pasti sotto la chioma, trasformando un elemento naturale preesistente nel vero cuore pulsante dell'abitazione.
L'influenza della natura si manifesta sin dal primo approccio al sito. Un drammatico corridoio d'ingresso caratterizzato da aperture quadrate strategicamente posizionate nelle pareti trasforma quello che potrebbe essere un austero passaggio in uno spazio dinamico. Qui, la luce solare filtrata crea pattern sempre mutevoli sui pavimenti e sulle pareti, offrendo scorci della rigogliosa vegetazione circostante.
L'estetica brutalista si manifesta con forza nell'esterno della casa, dove le geometrie audaci della facciata in cemento si dissolvono dolcemente tra il verde del fogliame. Le aperture quadrate e i davanzali smussati massimizzano questo effetto, permettendo alla luce diffusa di creare ombre giocose. La facciata, rivestita di cemento texturizzato con strisce di legno, rispecchia sottilmente le texture degli alberi, addolcendo la presenza visiva della struttura e potenziandone l'appeal tattile.
All'interno, ogni spazio stabilisce la propria relazione con gli alberi esterni. La camera matrimoniale, posizionata direttamente sopra il soggiorno, si apre su un balcone ombreggiato che si affaccia sugli alberi, mentre le camere delle figlie occupano l'ala posteriore più silenziosa con vista sul cortile interno. Il secondo piano funge da terrazza sociale con un lounge familiare, un bar e un bagno di servizio, creando uno spazio invitante per le riunioni sopra le chiome dei neem sotto il cielo aperto.
La sostenibilità è parte integrante della MS House, andando ben oltre la mera conservazione degli alberi. Il progetto sfrutta intelligentemente l'orientamento per massimizzare luce naturale e ventilazione, riducendo il guadagno termico attraverso una combinazione di doppi vetri laminati, aperture profondamente ombreggiate e pareti a cavità. Il tetto solare del gazebo alimenta la casa con energia rinnovabile, coprendo il 70-80% del fabbisogno energetico.
Le pareti intonacate con calce eliminano la necessità di vernici a base plastica, garantendo che la casa rimanga il più possibile eco-compatibile. Il design enfatizza inoltre l'uso intelligente dei materiali: il legname di scarto viene riutilizzato per tavoli personalizzati e i residui di marmo trasformati in una consolle nel soggiorno, assicurando sprechi di costruzione minimi.
La palette materica interna è deliberatamente sobria ma riflessiva: pareti in cemento e intonaco di calce e pavimenti in pietra Kota grigia creano un design coeso che lega insieme interno ed esterno dell'abitazione. Nei bagni, dettagli curatissimi includono un lavabo in cemento personalizzato che si integra perfettamente con le aperture vetrate che si estendono fino al pavimento, mentre tende in legno forniscono la privacy necessaria.
La MS House si pone come testimonianza di come il design possa costruire sulla tradizione architettonica di Ahmedabad, abbracciando e celebrando contemporaneamente la natura. Il suo esterno, con geometrie audaci addolcite dal fogliame, illustra come il brutalismo, spesso associato alla rigidità, possa piegarsi con grazia ai ritmi della natura. Ogni decisione, ogni elemento, rappresenta un atto accurato di trasformazione che dimostra perfettamente come le tradizioni architettoniche possano evolversi con il tempo, abbracciare il mondo naturale pur rimanendo fedeli ai propri principi fondamentali.
Photo Credits: Ishita Sitwala | The Fishy Project - archdaily.com