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Georges House di hé! architectuur: arte del recupero e materiali sostenibili nel linguaggio contemporaneo

Georges House di hé! architectuur: arte del recupero e materiali sostenibili nel linguaggio contemporaneo
Progetti
21 settembre 2025

Nel panorama dell'architettura contemporanea, il progetto Georges House dello studio belga hé! architectuur rappresenta un esempio virtuoso di come la rigenerazione urbana possa coniugare sostenibilità ambientale e qualità abitativa. Situato nel comune di Anderlecht, sobborgo di Bruxelles, questo intervento trasforma una tipica casa a schiera angusta in una residenza contemporanea che celebra l'arte del recupero e il riuso creativo dei materiali.

I proprietari, Kaat - restauratrice d'arte - e Thomas - dipendente della VRT, avevano acquistato questa proprietà per la loro famiglia di tre figli, attratti principalmente dalla vista libera verso il retro che garantiva un'ottima esposizione alla luce naturale durante le ore mattutine e pomeridiane. L'asse visuale culmina nella vista dell'antica Scuola Veterinaria, complesso monumentale ottocentesco che conferisce al contesto un carattere storico distintivo.

rigenerazione funzionale: da casa angusta a residenza fluida e luminosa

Il progetto di hé! architectuur nasce dall'esigenza dei committenti di riorganizzare e connettere gli spazi abitativi, portando maggiore luce naturale nei due livelli inferiori e ricavando uno studio per l'attività professionale di Kaat. La strategia progettuale adottata ha previsto la demolizione della vecchia dependance per riorganizzare verticalmente gli spazi abitativi e creare maggiore superficie esterna.

La ridistribuzione funzionale ha interessato tutti e cinque i livelli dell'edificio, con una più equilibrata suddivisione tra zone giorno e notte. Il "bel étage" - il piano rialzato - ospita oggi cucina e sala da pranzo, mentre il secondo piano è dedicato al soggiorno. L'intervento più significativo è stato la rimozione completa del locale sopra la cucina, creando una connessione diagonale tra gli spazi abitativi che permette alla luce serale proveniente dal fronte di penetrare più profondamente nell'edificio.

Gli interventi strutturali sul vano scale hanno aperto visivamente il piano terra, migliorando la percezione spaziale e fluidificando i percorsi di movimento verticale. Questa riorganizzazione ha trasformato radicalmente l'esperienza abitativa, passando da una sequenza di ambienti frammentati a un sistema spaziale continuo e permeabile.

nuove atmosfere con materiali riusati: marmo ritrovato, mattone a vista e getto grezzo

La filosofia del recupero permea l'intero progetto, trasformando la necessità economica in opportunità espressiva. Kaat e Thomas hanno abbracciato con entusiasmo questo approccio, partecipando attivamente al processo di raccolta e selezione dei materiali. Un esempio emblematico è rappresentato dalle lastre di marmo recuperate dalla demolizione della Stazione di Bruxelles Nord, accumulate presso Rotor e successivamente riutilizzate per rivestire il bagno e realizzare il piano di lavoro della cucina.

Negli ambienti a doppia altezza della cucina e del vano scale, la muratura in mattoni è stata lasciata a vista e trattata con latte di calce, evidenziando l'intervento contemporaneo di hé! e creando un'atmosfera unica che celebra la stratificazione temporale dell'edificio. Questa scelta, oltre a generare un forte impatto estetico, ha contribuito significativamente al contenimento dei costi di realizzazione.

L'approccio materico adottato riflette la sensibilità dei committenti verso un'estetica grezza e "non finita", che trova nel contrasto tra antico e contemporaneo la sua espressione più autentica. Il linguaggio architettonico risultante celebra l'imperfezione e l'autenticità dei materiali, creando spazi carichi di carattere e personalità.

strutture sopravvissute e terrazza permeabile: il dialogo tra indoor, outdoor e luce naturale

Un aspetto particolarmente innovativo del progetto riguarda la gestione degli elementi strutturali preesistenti e la loro reinterpretazione funzionale. Le travi trasversali in acciaio delle antiche dependance sono state conservate e riconvertite per supportare l'illuminazione esterna, le piante rampicanti e le schermature solari. Questa strategia ha ispirato la realizzazione della nuova terrazza, dove una trave trasversale in acciaio sostiene le travi in legno recuperate dalla demolizione del primo piano.

Il solaio della terrazza è realizzato con una lastra d'acciaio perforata che permette alla luce di filtrare verso la zona giardino e lo studio sottostante, creando giochi di luce e ombra che cambiano durante l'arco della giornata. Questa soluzione tecnica non solo ottimizza l'utilizzo della luce naturale, ma stabilisce anche una continuità visiva tra i diversi livelli dell'abitazione.

Il progetto Georges House dimostra come l'architettura contemporanea possa trovare nella sostenibilità e nel recupero non solo una risposta alle sfide ambientali, ma anche una fonte di ispirazione creativa, generando spazi abitativi ricchi di carattere e profondamente radicati nel loro contesto urbano e temporale.

Photo Credits: Tim Van de Velde - archdaily.com

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