Business, cultura e formazione incontrano la pietra naturale
Hall 10
Curatore: Giuseppe Fallacara
Stone design – la bottega del futuro un’immersione nella pietra.
Marmomac Meets Academies 2024 pone al centro della riflessione del visitatore il tema del design litico del futuro principalmente focalizzato sullo stretto rapporto tra sapere e saper-fare, tra teoria e pratica, tra manualità artigianale e la tecnologia più avanzata. Tali concetti si materializzeranno nella realizzazione di un allestimento innovativo che mette in scena una ipotetica “bottega” di design del futuro dove coesistono, senza soluzione di continuità, il design computazionale con la fabbricazione digitale e la sapienza artigianale con tutti i relativi strumenti tecnici. La forma della “bottega” del futuro, situata all’interno dello spazio culturale del padiglione 10 della fiera, prende ispirazione dal mondo litico e nella fattispecie dalla forma delle conchiglie fossili, contenute all’interno della pietra sedimentaria, che quando vengono tagliate mostrano la caratteristica forma a spirale logaritmica. La geometria a spirale degli ammoniti caratterizza planimetricamente la forma della “bottega” a voler plasticamente simboleggiare una “immersione” nel mondo litico ricco di scoperte e innovazioni per il futuro. Un ponte tra passato di milioni di anni e futuro prossimo.
Oltre all’allestimento, unico e sorprendente nel suo sviluppo spaziale a forma di origami, i veri protagonisti del MMA2024 sono i giovani creativi, appartenenti alle scuole di Architettura, Industrial Design, Accademia delle Belle Arti e Ingegneria delle varie università italiane e estere che, oltre a essere chiamati a costruire lo spazio in collaborazione con le aziende del settore lapideo, animeranno il padiglione durante tutti i giorni della fiera. Nella “bottega” del futuro si assisterà e parteciperà interattivamente, dialogando con i giovani protagonisti, alle varie fasi dell’iter progettuale: dalla nascita dell’idea alla sua realizzazione prototipale per mezzo delle varie tecnologie emergenti presenti nell’allestimento (modellatori CAD, stampanti 3D, oculus rift, hololens, …). Suddivisa in aree funzionali, progettazione, stampa 3d e costruzione prototipale, la “bottega” del futuro, ricca di eventi quotidiani, indicherà una possibile prospettiva operativa verso cui condurre il mondo complesso del design litico.
STONE MATTERS
Designer
Elias e Yousef Anastas
Università
Laboratorio GSA (Professoressa Roberta Zarcone), ENSA Paris-Malaquais, University PS
Azienda coinvolta
AAU ANASTAS architect
Materiale utilizzato
Calcare dalla Palestina
Stone Matters esplora usi innovativi della pietra strutturale nell’architettura contemporanea, mescolando artigianato tradizionale e tecniche moderne. Ispirato a paradigmi storici, mira a ridurre l’impronta di carbonio dell’industria edile. A Marmomac, un modello presenta una struttura ibrida in pietra che combina sistemi gotici, stereotomici e moderni a coste per possibilità architettoniche avanzate.
FIBER COLUMN
Designer
Alessandro Angione, Professore Giuseppe Fallacara
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
Petruzzelli Marmi
Materiale utilizzato
Fibre di vetro e carbonio, resina, marmo bianco Statuario
Il New Fundamentals Research Group del Politecnico di Bari esplora la combinazione del design tessile e della stereotomia nella Fiber Column. Ispirata alla lampada Falkland di Munari, la colonna utilizza l’avvolgimento di fibre con materiali compositi per creare strutture forti ma leggere. Caratterizzata da una sfera di marmo per la compressione, integra luce e geometrie innovative.
AETHERIUS
Designer
Maurizio Barberio, Micaela Colella
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
B&Y, Barberio Colella Architetti
Materiale utilizzato
Malta stampata in 3D composta da polveri di marmo, pietra e aggregati naturali
Aetherius è un padiglione modulare con forme fluide e organiche, creato tramite stampa 3D a estrusione con materiali sostenibili come polveri di marmo e pietra riciclate. Combina tecnologia e natura, con ampie aperture per la luce naturale e alberi integrati. La superficie testurizzata del padiglione e l’ombra leggera ne migliorano il design dinamico ed eco-compatibile.
NURALITH
Designer
Italo Boccuto, Andrea Sgherza, Giuseppe Tota, Adriana Valentini, Professore Giuseppe Fallacara
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
Gioia Marmi
Materiale utilizzato
Pietra/marmo, plexiglass, pannello solare
NuraLith è un sistema di rivestimento in pietra alimentato a energia solare con piastrelle 60×60 che si illuminano di notte. Ispirato all’architettura araba, presenta un design parametrico che ricorda il mashrabiya. I pannelli sono costituiti da lastre di marmo scuro e onice con pannelli solari e LED integrati, offrendo illuminazione sostenibile e riduzione del calore per edifici in aree desertiche.
ORGANICA
Designer
Italo Boccuto, Andrea Sgherza, Giuseppe Tota, Adriana Valentini, Professore Giuseppe Fallacara
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
L.V.C. Stone
Materiale utilizzato
Marmo Black Emperador, Marmo Botticino, Pietra di Apricena
La linea Organica offre accessori per ufficio moderni e funzionali: un portacellulare e portapenne, un supporto per laptop rialzato e un poggiapolsi ergonomico. Creati con tecnologie avanzate di modellazione 3D e taglio CNC, combinano estetica e precisione. Realizzati con lastre di pietra riutilizzate, incarnano l’innovazione sostenibile per ambienti di lavoro in evoluzione.
TANGO RISING: SPIRED QI-STONE
Designer
John Doria, Professore Anthony Caradonna
Università
New York Institute of Technology, School of Architecture and Design
Azienda coinvolta
OPUS PRJX NYC, Lanzetta Francesco & Figli
Collaboratori
Teresa Lanzetta, Adriana Valentini
Materiale utilizzato
Pietra di Minervino Murge, Marmo Poggiorsini Melange
Tango Rising: Spired Qi-Stone è una struttura colonnare di pietra calcarea Pietra di Minervino e marmo Rosso Poggiorsini illuminati. Spirale verso l’alto, incarna l’energia vitale taoista (Qi). L’elica esterna di anelli di pietra si alza come una colonna solomonica, canalizzando l’anima simile alle statue egiziane del Ka’.
GREEN WALL
Designer
Ilaria Cavaliere, Dario Costantino
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
D-Shape
Materiale utilizzato
Polvere di pietra stampata in 3D con legante
Il Green Wall è un prototipo di parete portante in pietra stampata in 3D con giunti a incastro per la stabilità e un motivo geometrico che crea cavità per la vegetazione. Può servire come facciate verdi o sott’acqua come barriere coralline artificiali. La stampa 3D ottimizza la fabbricazione, riducendo gli sprechi rispetto alla lavorazione sottrattiva
THE STONE THAT WAS ONCE A ROCK
Designer
Matias Dalla Costa, Martín Veizaga, Professore Mauro Chiarella
Università
Universidad Nacional del Litoral (Ideation and Digital Materiality. Facultad de Arquitectura, Diseño y Urbanismo. Universidad Nacional del Litoral)
Azienda coinvolta
Archimed, Màrlux Marmi
Collaboratore
Francesco Ciriello
Materiale utilizzato
Marmo Arboris, plexiglass, ABS
Il prototipo strutturale assemblabile per un punto di osservazione di montagna presenta una modulazione di Voronoi, imitante frammenti di pietra naturale. Ha 45 nodi e 94 barre che formano una rete autoportante, con le tre celle superiori convertibili in spazi abitativi. Leggero e facile da assemblare, innova attraverso la geometria computazionale e un design adattabile a basso costo.
TEKNICOMFORT
Designer
Stefano Chiocchini
Università
Istituto Italiano di Design
Azienda coinvolta
Monotile Trading, Stefano Chiocchini architect & designer
Materiale utilizzato
Calcestruzzo, calcare, marmo
Teknicomfort di Monotile è un innovativo sistema di pavimenti flottanti con moduli 600×600 mm realizzati in pietra naturale, marmo e calcestruzzo. Include un serbatoio di contenimento in ABS con un sistema idraulico di raffreddamento e riscaldamento. I moduli ad alta densità, resistenti al fuoco, offrono assorbimento acustico e stabilità, aderendo agli standard europei e supportando i principi di edilizia verde attraverso il riuso dei materiali.
MINIMAL WALL
Designer
Francesco Ciriello, Professore Giuseppe Fallacara
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
B&Y, Tarricone Prefabbricati
Materiale utilizzato
Polvere di pietra, geopolimero
Minimal Wall consiste in mattoni modulari Minimali, ispirati alla ricerca di Sergio Musmeci sulle superfici minime. Questi conci in calcestruzzo e polvere di marmo formano modelli intricati e ripetibili, creando pareti, colonne e volte con un’unità organica. Hanno un’alta resistenza alla compressione, supportando 1.000 volte il loro peso, e possono essere prodotti in varie dimensioni.
TRAME. KINETIC STONE CARPET
Designer
Miriam Manca, Francesco Capula, Professoressa Katia Gasparini
Università
Università degli Studi di Sassari
Azienda coinvolta
Oscar Sandri Scultore, Scancella Marmi, Sider Color Veneta
Materiale utilizzato
Marmo di Orosei
Il progetto Trame dell’Università di Sassari presenta una superficie cinetica in pietra ispirata all’artigianato sardo. Utilizzando il marmo di Orosei, crea una parete che si muove come un tessuto, fondendo tradizione e innovazione. I “pixel” di pietra ruotano per interagire con luce e ombra, supportati da profili in acciaio, promuovendo un approccio di produzione circolare.
MANDELBULB CAPITAL
Designer
Angelo Vito Graziano, Francesco Fieni, Professore Nicola Parisi
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
FabLab Poliba
Materiale utilizzato
PVA-PLA (materiale per stampa 3D), una malta composta da scarti di marmo riciclati
Questo progetto, ispirato alla Sagrada Familia di Gaudí, utilizza la geometria frattale e la tecnologia moderna per creare un capitello con funzioni estetiche e strutturali. Impiegando modelli mendelbulb, assicura coesione visiva e stabilità strutturale. La fabbricazione digitale con stampi in PVA e scarti di marmo riciclati esemplifica un design sostenibile e innovativo, fondendo passato e futuro senza soluzione di continuità.
SIMPLEX
Designer
Guillaume Laurent & Nicolas Didier Niquet
Università
ARUP London
Azienda coinvolta
SNBR, Jakob
Collaboratori
Liam Duff, Tom Clewlow, Steve McKechnie, Jean-Baptiste Theret
Materiale utilizzato
Marmo di Carrara, calcare di Lens, cavi in acciaio inox
“Islands of Compression in a Sea of Tension”, reinventa una guglia gotica utilizzando un sistema di tensegrità, fondendo elementi strutturali e decorativi. Collaborando con architetti e scalpellini, esplora forme dinamiche e sfida archetipi tradizionali. Il design mira a collegare conservazione e creazione, riecheggiando precedenti storici nell’innovazione architettonica.
DOPPIONODO
Designer
Marco Massafra, Professore Giuseppe Fallacara
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
Pimar, Concr3de
Materiale utilizzato
Polvere di calcare stampata in 3D
La colonna, essenziale nell’architettura, simboleggia connessione e stabilità, simile a un albero della vita. Questo prototipo si concentra sulla colonna annodata o ofitica, prevalente nel periodo romanico, caratterizzata da piccole colonne unite da un nodo piatto. Il design rappresenta la duplice natura di Cristo e incorpora la modellazione 3D utilizzando polvere di calcare riciclata di Lecce.
LIBRA
Designer
Andrea Bertoletti, Leonardo Ceriani, Matteo Gaiga, Marco Mazzali, Simone Mercante, Professore Sotirios Papadopoulos
Università
Accademia di Belle Arti Statale di Verona
Azienda coinvolta
Donatoni Macchine
Materiale utilizzato
Marmo di Lasa
Libra è una tenda da sole modulare che combina bellezza e funzionalità, proteggendo gli edifici dal surriscaldamento e creando ombre morbide e armoniose. Ispirata ai cairns di pietra antichi, utilizza il marmo per bilanciare solidità e leggerezza. Libra migliora gli spazi con effetti di luce dinamici, migliorando il comfort e riducendo il bisogno di raffreddamento artificiale.
PARTICLE-TRAIL 2.0
Designer
Professori Michael Davis, Alessandro Premier, Sarosh Mulla
Università
The University of Auckland, Future Cities Research Centre
Fabbricazione
ETH Zurich – Digital Building Technologies (DBT)
Collaboratori
Davis Wu (UoA), Pietro Odaglia (ETH Zurich – DBT), Magda Posani (ETH Zurich – Sustainable Construction)
Materiale utilizzato
Aggregati di marmo bianco riciclato (Lasa Marmo), legante geopolimerico (ETH Zurich)
Particle-Trail 2.0 si basa sulla ricerca della struttura ossea umana per creare elementi modulari scalabili per mobili e architettura. Utilizzando scarti di lavorazione della pietra e la tecnologia Binder Jetting, forma partizioni interne e componenti architettonici. Questo approccio migliora l’efficienza dei materiali, promuove il riciclo e riduce le emissioni di carbonio fino al 70%
DYNAMIC TORSIONS
Designer
Massimo Russo
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
Helios Automazioni e Luxstone – Italian Marble Manufacture
Materiale utilizzato
Marmo di Carrara
Dynamic Torsions esplora un potenziale design di colonna ispirato alle colonne antiche tortili. Combinando tecnologia moderna e artigianato tradizionale, presenta un elemento in pietra tortile con linee sottili che creano un bassorilievo dinamico. Questo progetto collega tecniche antiche e contemporanee, incoraggiando la riflessione sui valori passati mentre genera nuove forme e estetiche.
LUXONYX
Designer
Andrea Sgherza, Professore Giuseppe Fallacara
Università
Politecnico di Bari
Fabbricazione
Stoneform
Materiale utilizzato
Onice
LuxOnyx è un sistema modulare di illuminazione di lusso composto da tubi curvi di onice e connettori metallici. Ispirato alla tassellazione geometrica, forma disegni intricati e ripetibili. Configurabile come lampade o lampadari, combina l’illuminazione LED con la traslucenza naturale dell’onice, creando un’atmosfera meditativa. LuxOnyx fonde materiali di pregio con una meticolosa artigianalità.
STONELIX
Designer
Fabio Tellia
Istituto Professionale
Foster + Partners (Associate)*
Azienda coinvolta
MISS Marmi
Collaboratori
Teresa Lanzetta, Adriana Valentini
Materiale utilizzato
Marmo di Carrara, stampa 3D con PLA miscelato con polvere di marmo
Stonelix è un oggetto cilindrico composto da una vite di pietra scolpita a CNC e un’elica stampata in 3D con polvere di pietra. Queste parti coassiali si avvitano e svitano come dadi e bulloni. Combinando produzione additiva e sottrattiva, esplora un sistema di giunzione a secco basato sull’attrito ispirato a Leonardo da Vinci, simbolizzando un ciclo di trasformazione dei materiali.
*Il progetto Stonelix è un progetto personale di Fabio Tellia e non è collegato ai progetti di Foster + Partners.
STEREOTOMIC MARBLE SLAB
Designer
Professore Pedro de Azambuja Varela
Università
University of Porto
Azienda coinvolta
SOLUBEMA+ETMA
Fabbricazione
ETMA, DFL – Digital Fabrication Laboratory
Collaboratori
Nuno Costa, António Janota
Materiale utilizzato
Marmo Vigária, aste d’acciaio
Affrontando le sfide energetiche e ambientali odierne, la proposta di lastre in pietra strutturale offre un’alternativa al cemento armato. Ispirato alla stereotomia, questo prototipo utilizza forme riempitive di spazio e procedure di taglio rapido. Incorporando un sistema di post-tensione per proprietà antisismiche, fonde conoscenze storiche con tecnologia moderna per soffitti a volta durevoli ed estetici.
Questo lavoro è supportato da fondi nazionali attraverso la FCT – Fundação para a Ciência e a Tecnologia, I.P., nell’ambito del progetto UIDB/00145/2020.
LITHIC MIRAGE
Designer
Professore Dustin White
Università
Florida Atlantic University (FAU) School of Architecture
Azienda coinvolta
Concr3de, Pimar
Materiale utilizzato
Calcare
Lithic Mirage è una colonna stampata in 3D che utilizza effetti illusori per evocare un miraggio, sfocando i confini tra realtà e illusione. Utilizzando l’intelligenza artificiale generativa e la polvere di calcare riciclata, imita la pietra naturale, sfidando le percezioni della scultura tradizionale e incoraggiando gli spettatori a esplorare i confini tra tangibile e intangibile.
GALA
Designer
Francesco Ciriello, Angelo Vito Graziano
Università
Politecnico di Bari
Azienda coinvolta
B&Y
Materiale utilizzato
Marmo Bianco di Carrara, cemento e polvere di marmo
Gala è uno sgabello innovativo creato dalla startup B&Y con il Politecnico di Bari, usando tecnologie di digital manufacturing e computational design per riutilizzare scarti di marmo. La base, ispirata a un iperboloide iperbolico, è formata da dodici canali tubolari intrecciati, stampati in 3D con cemento bianco e polvere di marmo. La seduta in marmo di Carrara contrasta con la base intricata. È modulare, scalabile e unisce materiali innovativi e tradizionali.