Fabula Litica

Fabula Litica

MARMOMAC MEETS ACADEMIES 2025 FABULA LITICA – LA FORESTA INCANTATA

Marmomac Meets Academies 2025 pone al centro della riflessione del visitatore il tema “favoloso” della infinita potenzialità creativa legata all’uso della pietra nell’architettura e nel design. Intitolata Fabula Litica, la mostra conduce il visitatore ad immergersi in un racconto onirico dove passato, presente e futuro danno vita ad un equilibrio armonioso tra tradizione e innovazione.

 

Il cuore dell’installazione è una suggestiva scultura in pietra, ispirata al celebre Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, raffigurante una figura femminile che richiama la storia della Bella addormentata nel bosco. La Fanciulla velata, avvolta in una calma eterna, giace protetta sotto una maestosa struttura ad albero. Tre alberi, imponenti e mutuamente intrecciati, simbolizzano un dialogo perpetuo tra le forme e materiali naturali e le tecniche costruttive emergenti. Realizzati in acciaio rivestito di sottile pietra radica – marrone, cavata nella città di Alberobello, la struttura arboriforme incarna i principi di innovazione e legame con la tradizione. Tale connubio è rappresentato, inoltre, da tutti i prototipi esposti all’interno della mostra realizzati sia attraverso il sapere artigianale che le tecnologie più avanzate rivelando soluzioni originali a specifiche tematiche di ricerca. 

 

Dinnanzi alla foresta litica, fermo e sospeso da terra, si pone un Tappeto volante, impreziosito di luminose decorazioni di onice, a guisa di panca per la sosta e l’arrivo al luogo incantato. L’intero spazio espositivo, sospeso tra racconto e meraviglia, è colmo di sorprese, di tanti oggetti fantastici frutto della ricerca e della sperimentazione costruttiva. 

 

L’installazione vuole essere una fiaba scolpita, dove ogni dettaglio invita il visitatore a riflettere sul potenziale narrativo della pietra, capace di tramandare storie millenarie e ispirare scenari futuri. I veri protagonisti del MMA2025, oltre ai prototipi litici, sono i giovani creativi, appartenenti alle scuole di Architettura, Industrial Design, Accademia delle Belle Arti e Ingegneria delle varie università italiane ed estere che sono chiamati ad animare attivamente lo spazio in collaborazione con le aziende del settore lapideo, presentando i propri progetti, descrivendone gli scenari e le potenziali applicazioni future per il mondo dell’architettura e del design.

Apriti Sesamo

Desginers

Professor Giuseppe Fallacara, Sara D’Adamo

Academic Institution

Politecnico di Bari

Affiliated Companies

Màrlux Marmi

Material Used

Marmo Alboris su pannelli di honeycomb

 

Apriti Sesamo è un sistema innovativo per facciate cinetiche, progettato per ottimizzare la luce naturale e migliorare l’efficienza energetica degli edifici Realizzato in marmo dolomitico alleggerito, presenta petali mobili che si aprono e chiudono automaticamente in risposta alla luce esterna grazie a un meccanismo integrato. Il modulo può essere replicato per creare una facciata dinamica, unendo estetica e funzionalità, ottimizzando il comfort visivo e termico.

Metamorphosis

Desginers

Professor Giuseppe Fallacara, Maria Giovanna Pansini

Academic Institution

Politecnico di Bari

Affiliated Companies

Màrlux Marmi

Material Used

Marmo Alboris su pannelli di honeycomb, acciaio inox

 

L’installazione Metamorphosis combina acciaio e marmo dolomitico Alboris per creare tre alberi litici alti circa quattro metri, con fusti distinti e ramificazioni intrecciate in un abbraccio sospeso. La materia litica cattura la luce grazie alle sue sfumature, trasformandosi in racconto. Basata su modularità e sperimentazione, la struttura è riconfigurabile grazie alle sue connessioni meccaniche. Il progetto reinterpreta temi della tradizione legati al mondo fiabesco in chiave contemporanea, unendo tradizione e innovazione in una danza armoniosa.

La Colonna dei Mondi

Desginers

Ilaria Cavaliere, Dario Costantino

Academic Institution

Politecnico di Bari

Affiliated Companies

Bianco Cave, FabLab Poliba

Material Used

Pietra leccese e PLA stampato in 3D

 

La Colonna dei Mondi reinterpreta Yggdrasill, l’albero cosmico della mitologia norrena, come asse litico che unisce i nove regni. Composta da un rocchio in pietra e quattro moduli in PLA stampati in 3D, combina tradizione e innovazione. La traslucenza del PLA consente l’integrazione di luce interna, evocando la vitalità dell’albero mitico attraverso materia e luce.

Janas

Desginers

Professoressa Katia Gasparini,

Miriam Manca, Francesco Capula, Agostino Coccoi

Academic Institution

Università degli Studi di Sassari

Affiliated Companies

Marmi Regina srl, SiderColorVeneta,

Progetto Luce

Material Used

Onice verde

 

Janas è una scultura luminosa in onice che integra luce e materia in un corpo fluido e dinamico. Ispirata alla mitologia sarda, reinterpreta un sapere arcaico in chiave contemporanea. La geometria organica, basata su algoritmi di metaball, genera un modulo in crescita verticale. L’illuminazione interna esalta le venature dell’onice, dando forma a un oggetto narrativo, sensibile e modulare, capace di adattarsi a molteplici configurazioni.

Minimal Vault

Designers
Professor Giuseppe Fallacara,
Francesco Ciriello

Academic Institution
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
Vertico, Stilmarmo, B&Y

Collaborators
Orestis Pavlidis, Jun Lee

Material Used
Cemento stampato in 3D con polveri
di scarto della lavorazione del marmo

 

Minimal Vault è un ponte stereotomico composto da nove conci curvi, disposti lungo un arco che lavora interamente in compressione. Ogni concio è formato da quattro “Minimal Brick”, unità derivate da superfici minime ispirate agli studi di Sergio Musmeci. Stampati in 3D in cemento e polvere di marmo tramite fabbricazione digitale robotica, i conci (42 kg ciascuno) hanno uno spessore di 3,5 cm. La struttura, lunga 3,5 m e larga 1 m, è autoportante grazie a due blocchi di pietra di Apricena.

Sisyphus Absurd Hero

Designers
Professor Anthony Caradonna,
Alessandro Angione

Academic Institution
New York Institute of Technology,
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
Romagno Marmi, Archimed

Material Used
Fibra di Carbonio stampata in 3D,
Marmo Verde Alpi

 

“La lotta verso le altezze è sufficiente a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice.” Albert Camus “Mentre Sisifo viene punito con un compito infinito, la sua storia può essere interpretata attraverso la lente del viaggio dell’eroe, dove la sua lotta e l’accettazione del suo destino conducono a una trascendenza eterna”. Joseph Campbell La massa sferica in pietra incisa di Sisifo, è sospesa nella rete in fibra di carbonio stampata in 3D, questo rappresenta il suo destino annidato nelle omni-traiettorie del suo stato limbico.

Baroque Glitch: Portal Fragment

Designers
Professor Dustin White

Academic Institution
Florida Atlantic University School of Architecture

Affiliated Companies
Conc3DE

Material Used
Pietra stampata in 3D a getto di legante

 

Questo frammento architettonico funziona come un portale, scolpito nella pietra utilizzando una stereotomia distorta e incastonato con una inlay neo-barocca continua generata dall’IA. Avvolgendo entrambe le facce, l’ornamento sfida la piattezza, richiamando le superfici dinamiche di Borromini mentre le reinterpreta attraverso la distorsione digitale. L’opera invita al movimento e alla percezione che cambia, fondendo struttura, superficie e memoria storica allucinata.

Umra: La Pietra Che L’ombra Tiene, Il Patto Che Non Si Vede

Designers
Professor Giuseppe Fallacara,
Clara Rosa Romano

Academic Institution
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
Stilmarmo

Collaborators
Giacinto Consiglio, Rossana De Ruvo, Mariolina Di Pinto, Andrea Petruzzella, Valeria Tandoi, Donatella Triggiani, Pierangelo Urso

Material Used
Pietra di Apricena, metallo smaltato nero,
conglomerato cementizio con polvere di pietra

 

“Umra” è un arco autoportante composto da conci in cemento arricchito con polvere di pietra, rivestiti da lastre di pietra di Apricena spesse 2 cm. L’assemblaggio avviene a secco, senza l’uso della centina, grazie a precisi incastri e a grappe metalliche smaltate nere, di tipo a U e U rovesciata, che garantiscono stabilità e coerenza formale. L’estetica minerale del rivestimento si fonde con la matericità del cuore cementizio, in un equilibrio tra leggerezza visiva e solidità strutturale. Il progetto interpreta in chiave contemporanea l’archetipo dell’arco, proponendo una sintesi tra materia reinventata e gesto costruttivo essenziale.

L’io Invisibile

Designers
Marco Massafra

Academic Institution
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
FabLab Poliba

Material Used
Stampa 3D in PLA e finitura con vernice a polvere di marmo

 

“L’io invisibile” riflette sulla dualità tra visibile e invisibile, identità e illusione. L’opera nasce dalla scansione 3D del busto dell’artista, combinata con la modellazione di una rete a nodo esagonale in trama twill. L’opera, dalle dimensioni di 58x57x44 cm, è stata stampata in 3D con filamenti a base di polvere di marmo di Carrara presso il Politecnico di Bari. Il volto, celato dalla rete che lascia intravedere solo gli occhi, esplora il rapporto tra identità e percezione. Il risultato è un’opera che invita a interrogarsi su ciò che si cela dietro le apparenze.

The Flying Carpet

Designers
Francesco Fallacara, Marisa Divella

Academic Institution
Università degli Studi della Basilicata, Prof.ssa Chiara Rizzi

Affiliated Companies
Mastropasqua Marmi, Tarricone Prefabbricati di Tarricone Francesco

Material Used
Pietra ricomposta, Onice, Marmo Bianco di Carrara

 

Il “Tappeto volante”, un’icona delle fiabe de “Le mille e una notte”, una piattaforma sospesa che ridefinisce spazio e tempo. Modulare e mobile, genera un’esperienza dinamica, adattandosi a contesti urbani diversi. Leggera e flessibile, sfida la staticità delle piazze tradizionali e invita il pubblico a un’esplorazione in continua evoluzione.

Digital Shamir: Stone, Dust, Robots

Designers
Professor Aaron Sprecher, Ofer Asaf, Eliad Michli

Academic Institution
MTRL Lab, Technion – Israel Institute of Technology

Affiliated Companies
N-Form

Collaborator
Pavel Larianovsky

Material Used
Polvere di cava della Pietra
di Gerusalemme

 

Lo “shamir”, creatura mitica capace di tagliare la pietra senza contatto, aiutò Salomone a costruire il Primo Tempio senza strumenti metallici. La pietra di Gerusalemme, utilizzata nel Tempio, incarna un’identità sacra e territoriale. Oggi, un sistema robotico trasforma questa pietra in materiale stampabile, fondendo tradizione e innovazione. Il processo reinterpreta lo “shamir” come artigianato digitale — unendo mito, calcolo computazionale e geologia locale in una nuova forma di espressione materiale.

Meandro

Designers
Studio Gheda (Italo Boccuto, Andrea Sgherza, Giuseppe Tota)

Academic Institution
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
Stoneform; Sibilia S.r.l.

Material Used
Marmo Calacatta Bianco, Marmo Guatemala Verde, legno

 

“Meandro” è un modulo scultoreo ispirato al labirinto di Dedalo e alla decorazione a meandro. Composto da tre elementi — cilindri in marmo Calacatta bianco o Guatemala verde, di differenti lunghezze, e nodi curvi in legno con anima in acciaio — si sviluppa senza inizio né fine. Ogni parte si innesta nella successiva, creando una struttura continua, modulare e potenzialmente infinita.

Diamond Line

Designers
Professor Stefano Chiocchini

Academic Institution
IID Istituto Italiano Design

Affiliated Companies
CJSC ZIRKON Ltd.

Collaborator
Alex Chiocchini

Material Used
White Velvet (Tajikistan)

 

La linea di prodotti creata fa riferimento ai materiali preziosi che si trovano scavando all’interno delle montagne e che entrano spesso nella narrazione delle fiabe (Biancaneve e i 7 nani, Il Signore degli Anelli, …). 

Le forme realizzate hanno facce irregolari come i diamanti trovati in miniera, gemme preziose e fantastiche, difficilissime da realizzare perché lucidate una ad una, bellissime da vedere per la luce riflessa.

Specchio Delle Brame

Designers
Professor Giuseppe Fallacara,
Adriana Valentini

Academic Institution
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
Gioia Marmi, Marlè

Material Used
Alabastro e vetro, pietra di Apricena, plexiglass specchiante, luci led

 

Il progetto è un pannello litico modulare di rivestimento componibile per il rivestimento di facciate architettoniche, composto da una superficie litica e una in plexiglass più esterna. Sul pannello in pietra sono scavate una serie di parabole in un pattern decrescente verso l’esterno, che servono ad amplificare la luce proveniente dal retro della superficie litica. Il plexiglass è rivestito di pellicola oscurante, così da trasformarsi in specchio in condizioni di buio e svelare invece il pattern quando il pannello è illuminato.

Sipario delle Mille Storie

Designers
Professor Renzo Lecardane

Academic Institution
Università degli Studi di Palermo,
Dipartimento di Architettura, LabCity
Architecture (DARCH-UNIPA)

Affiliated Companies
Cusenza Marmi Marble & Luxury,
Marmi Colorati Coppola,
Comune di Valledolmo (PA)

Collaborators
arch. Sarah Rosa Torregrossa,
arch. Eloisa Gizzi

Material Used
Marmo di Custonaci, HEB Trave
zincata, Lamiera in ottone semicrudo

 

Il “Sipario delle mille storie” è un padiglione temporaneo che accoglie i racconti de “Le mille e una notte”, un’opera straordinaria che mescola elementi di fiaba, leggenda e riflessione filosofica. Geometrie precise evocano i “bouleutéria” greci, spazio di discussione e dialogo collettivo dove lo spazio diventa politica e la parola azione. L’opera esplora temi universali come il potere, la giustizia, l’amore e la vendetta, offrendo spunti di riflessione sulla forza e la vitalità del racconto come mezzo per superare le difficoltà della vita e per trasformare le persone.

The Stonetales Box

Designers
Professor Marco Ferrero, Valentina Colella, Eleonora Giardi, Martina Grillo,
Elisa Tomassetti, Anastasiia Vignati, M° Takaaki Saida

Academic Institution
Sapienza Università di Roma

Affiliated Companies
Stilmarmo S.r.l.
in partnership con Fiorenza Marmi s.r.l.,
Saida Sekizai (Kyoto, JAP)

Collaborators
Carlos Acosta Fontana, Elio Ravà,
Kaito Saida

Material Used
Pietra di Apricena

 

“The Stonetales Box” è una lampada da ambiente che combina luce colorata e forme grafiche per suscitare ricordi o emozioni. Utilizzabile come indicatore, come sorgente luminosa per ambienti o anche come seduta. Essendo un oggetto modulare, può essere utilizzata in più esemplari, anche sovrapposti a costituire un totem luminoso. La parte figurativa si può sostituire, con diversi set di accessori, al fine di costituire un insieme di visioni tra loro correlate o dialetticamente contrapposte. Con riferimento al tema di mma 2025 “Fabula Litica”, si realizzerà un prototipo ispirato ai sentimenti tipici che sono alla base delle narrazioni favolistiche: paura, speranza e amore, evocati con la suggestione delle semplici parole che li descrivono in inglese.

La Corona del Moro

Designers
Professor Luigi Alini,
Architetto Marco Di Perna

Academic Institution
Università degli Studi di Catania – Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura DICAr

Affiliated Companies
Etna Stone&Design – Marchio del gruppo Di.Cal srl

Material Used
Pietra lavica dell’Etna

 

“La corona del Moro” esplora il potenziale simbolico e materico della pietra lavica dell’Etna, trasformando gli scarti di produzione in valore. Le superfici – grezze, ceramizzate e cotte – evocano la forza primordiale del vulcano. Leggerezza e precisione costruttiva danno nuova vita a una materia storica, che si rigenera e torna protagonista nel paesaggio contempora

Stone Gridshell

Designers
Professor Giuseppe Fallacara

Academic Institution
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
Màrlux Marmi

Collaborators
Sara D’Adamo, Maria Giovanna Pansini

Material Used
Marmo Alboris su pannelli
di honeycomb

 

L’installazione “Stone Gridshell” prende forma da una vela sospesa, realizzata in marmo dolomitico alleggerito con tecnologia honeycomb. La sua superficie sottile e luminosa dialoga con l’aria e la luce, evocando un senso di leggerezza e movimento. La struttura modulare si ancora al suolo tramite una base in PLA stampata in 3D, che garantisce stabilità e precisione formale. L’opera unisce tecniche costruttive avanzate e artigianalità, offrendo una presenza poetica e mutevole, capace di adattarsi e trasformarsi.

Branching-Knot – Gli Alberi Di Pietra

Designers
Attilio Pizzigoni – Già Professore all’Università di Bergamo, Valentina Beatini – University of Aahrus

Academic Institution
Aarhus University, Aarhus

Affiliated Companies
Studio di Architettura Attilio Pizzigoni

Material Used
PLA con riempimento in polvere di marmo

Elementi modulari assemblabili realizzano forme architettoniche complesse in equilibrio strutturale di reciproco contrasto. Un sistema costruttivo ispirato alla crescita organica, al duplicarsi delle cellule, alle ramificazioni di crescita dei vegetali e della spirale del DNA nelle cellule organiche. L’aggregazione degli elementi avviene per reciproco contrasto senza utilizzo di colle o di connessioni meccaniche, e l’equilibrio si attua nelle potenzialità di resistenza e massa del materiale.

Quadralith

Designers
Professor Giuseppe Fallacara

Academic Institution
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
Germinario Marmi, Otnas Studio

Collaborators
Clara Rosa Romano, Clelia Santovito

Material Used
Marmo

 

Colonna verticale in pietra composta da moduli quadrangolari sovrapposti, ognuno forato centralmente per creare una trama regolare e traforata. Gli elementi presentano un sistema di giunzione a incastro o perni, garantendo stabilità strutturale. L’altezza è proporzionata a un uso architettonico decorativo o segnaletico. Struttura cava, a sviluppo assiale, a sezione costante.

Anti-Ruin Phase 2

Designers
OZRUH (UK)

Academic Institution
ETH Zurich, Digital Building
Technlogies (CH)

Affiliated Companies
Lasa Marmo Srl

Collaborators
FormDP (UK)

Material Used
Mix proprietario – Geopolimeri e
aggregati di marmo riciclicati

“Anti Run Fase 2” reinterpreta la colonna come elemento multifunzionale—sia verticale che orizzontale. Stampato in 3D a partire da polvere di pietra recuperata, mostra il potenziale del nuovo metodo di stampa sviluppato all’ETH Zurich, incarnando versatilità strutturale: capace di sorreggere, coprire o aggregarsi. Offre un potenziale aperto per un’architettura che si adatta, evolve e resiste al degrado. Il progetto si sviluppa a partire dalla fase precedente, attualmente esposta alla Biennale di Venezia nel Padiglione Turchia.

Gateway To Avalon

Designers
Fabio Tellia (architetto associato
a Foster+Partners)

Academic Institution
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
Archi-Med

Material Used
PLA, lastre di pietra flessibile

 

Ispirato alla mitica Avalon, il portale esplora la sinergia tra leggerezza ingegnerizzata e forma poetica, reinventando la pietra come una pelle viva e adattabile. Si presenta come un arco parabolico slanciato, con una sottostruttura in PLA riciclato stampato in 3D e rivestito da sottilissimi fogli di pietra flessibile.

La Fanciulla Velata

Designers
Professor Giuseppe Fallacara,
Francesco Ciriello,
Marco Massafra

Academic Institution
Politecnico di Bari

Affiliated Companies
Pimar Italian Limestone,
Archi-Med (scansione 3D)

Material Used
Pietra Leccese

Model
Mimì Fallacara

 

“La fanciulla velata” nasce dal processo di scansione 3D che ha permesso di creare un modello digitale dettagliato di una fanciulla, su cui è stato applicato un velo virtuale 3D tramite simulazione di massa e tessuto avanzate. Il modello è stato poi lavorato con CNC a cinque assi presso l’azienda Pimar, eseguendo sgrossature e finiture su un blocco di pietra leccese di 180x90x70 cm, 531 kg. La finitura è proseguita manualmente con scalpelli e martelli, valorizzando i dettagli scultorei, completando un processo che unisce tecnologia e artigianalità.

Why Not?

Designers
Danny Kalorkoti, Charles
Sulman, Pierre Bidaud

Academic Institution
Arup

Affiliated Companies
The Stonemasonry Company

Material Used
Limestone (TBD), stainless steel ropes

 

Nell’opera Why Not? tre archi si equilibrano delicatamente a vicenda, venendo posttesi gravitazionalmente dal peso di una sfera sospesa, anzichè tramite cavi interni nascosti. Questo origina una struttura completamente aperta e trasparente, caratterizzata da un approccio ludico e guidato dalla geometria. L’opera è progettata per essere scalabile e raggiungere luci maggiori. Il risultato è una struttura che sfida le consuete modalità di messa in compressione della pietra e invita orgogliosamente l’osservatore a cogliere ogni suo dettaglio

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